Cerco lavoro come fotografo a “Il Giornale.it”

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In vista delle prossime elezioni, sarei felice di offrire il mio servizio a codesta spettabile redazione.

Propongo un confronto fra la fotografia da Voi pubblicata oggi sul vostro Quotidiano on line e la mia modesta rivisitazione.

In attesa di un vostro gradito riscontro Vi invio  distinti saluti.

 

Adam Ansel

 

P.S.

Per la precisione: quella sotto è la mia.

 

L’INTESA

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Corrado Passera Ministro allo Sviluppo Economico e alle Infrastrutture. Elsa Fornero Ministro al Welfare.

Il primo era al momento della nomina amministratore delegato di IntesaSanPaolo. La seconda vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di IntesaSanPaolo.

IntesaSanPaolo è una delle principali banche del Paese.

Il Ministero dello Sviluppo Economico dirige le politiche pubbliche in materia di garanzie per il credito alle piccole e medie imprese, di cui beneficiano le banche, tra le quali c’è ovviamente IntesaSanPaolo.

IntesaSanPaolo è il principale finanziatore della CAI, la compagnia che ha rilevato Alitalia nel 2008, con l’arrivo di Berlusconi al governo dopo Prodi.

Il Ministero delle Infrastrutture determina con le sue politiche gli spazi di business per il mercato dei trasporti, incluso quello aereo, e le forme di sostegno alle compagnie di interesse nazionale, inclusa Alitalia.

Le nuove strade sono una voce di bilancio molto esposta per IntesaSanPaolo:

Pedemontana, Brebemi, Tem e autostrada Cremona-Mantova solo per fare dei nomi. Passera e Fornero hanno rassegnato le dimissioni pochi minuti dopo il giuramento da ministro. Riusciranno a garantire imparzialità e indipendenza nella loro azione di governo?

E questo non è un conflitto di interesse come accusavamo quel tale di prima?

E, infine, non c’era proprio nessuno di valido senza conflitti, ombre, complicità?Avranno mica rifiutato tutti dico io.  Certo che si uscirà dalla crisi, ma bisogna veder come. Se si uscirà crisi come vogliono loro, il tanto meglio sarà tanto peggio.

Il loro scopo è tornare come prima.  E noi qui, senza opporci. Plaudenti

Non è un complotto

La taverna dei malfattori 559 Commenti »

Intrigante serata ieri alla taverna dei cattivi bocconiani, dove il solito tizio stavolta era davvero fuori come un balcone avendo fatto indigestione di mon cheri

Salutiamo l’ex rettore, insediatosi alla guida del Belpaese. Colui che vanta il merito (e in questo già sta la sua ingenuità) di aver contribuito con la sua scuola per fighetti a forgiare la futura classe dirigente. Sappiamo bene che razza di gente è uscita da quelle aule…
Monti non è un innocente. Che cos’è l’innocenza? Etimologicamente, la condizione di non nuocere. I bambini non sono innocenti. Se foste costretti a scegliere (costretti, senza terza alternativa) se affidare una pistola carica, con il colpo in canna, in un luogo affollato, la affidereste a un bambino di tre anni o a un killer professionista?
Non si può sempre spiegare il male col male. Per es. c’è chi si ostina a spiegare il male dell’attuale crisi economica con il male della finanza cattiva. Esisterebbero dei cattivoni, avidi e spregiudicati, che complottando complottando hanno fatto un sacco di soldi sulla pelle del 99% della popolazione mondiale. Si cerca anche di dare un volto e un nome a questi cattivoni, ultimamente va molto di moda riempirsi la bocca con Goldman Sachs (per brevità useremo l’acronimo GS). In realtà le varie GS non sono cattive, è che le disegnano così. In realtà, in questa realtà capitalistica, non esiste un’economia buona e una finanza cattiva; esiste un’economia cattiva che genera una finanza perfida. Un’economia già da un pezzo soffocata dalla sovrapproduzione, che non riesce più a smerciare alcunché se non con la droga del debito. A sua volta il debito, impacchettato e divenuto esso stesso merce, ha preso a circolare per il mondo alla disperata ricerca di remunerazione, determinando un indebitamento di tutti con tutti. Siamo al cortocircuito.
Le varie GS non possono farci niente. Se non si comportassero come si comportano (malvagiamente, d’accordo, sfruttando, truffando, razziando) verrebbero escluse. Fuori, ai margini del mercato. Le regole del gioco sono quelle. Ora, lo sbaglio, l’equivoco è considerare quelle regole “naturali”.
Finché non si chiarisce questo equivoco è inutile, anzi fuorviante, alimentare il complottismo. Non perché non esistono i complotti, anzi, ma perché non esiste e non può esistere in natura una genia di cattivoni, bravissimi e invincibili, che alla fine l’ha sempre vinta. Se un complotto è in atto, è quello di far passare la critica ai meccanismi di mercato per complottismo.
Il problema non è la Grecia, non è l’Italia, non è Berlusconi, non è Monti. Nemmeno Gs lo è; le persone che dirigono le varie GS, gli advisor che prestano loro consulenza, non sono criminali.
Non sono criminali, ma non sono innocenti. Non sono criminali, tuttavia sono più pericolosi. Sono patetiche figure che accumulano e accumulano denaro virtuale sugli schermi dei loro computer. Denaro che non riusciranno mai a trasformare interamente in benessere reale, nemmeno per loro stessi. Il mondo è in mano a (e sta finendo a causa di) questi giocatori compulsivi, sempre attaccati al computer come a un videopoker, che trasferiscono numerini di pixel da una parte all’altra del pianeta con un clic, sempre alla ricerca di ulteriori margini di profitto per i loro capitali, perché questa è l’unica legge ‘naturale’ che conoscono.
Non sono criminali, sono malati.

LEO E’ VERO? SOPRATTUTTO TEORIA E DATI…

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La faccia di Bersani quel giorno… e la nostra.

HO TROVATO QUESTO IN INTERNET… MI SERVE L’AIUTO DI LEOPOLDO…. PER UN SUO PARERE SULLA Modern Money Theory school of economics  E LA VERIFICA DEI DATI SU IRLANDA-GRECIA-PORTOGALLO( ovviamente se vuole)

Posso solo immaginare l’esondazione dell’isterismo scomposto dell’Italia di ‘quelli giusti’ quando a Palazzo Chigi entrerà Bersani TUTTI impazziti di gioia: “Sììììì!!!! adesso, più o meno a distanza di qualche settimana dall’insediamento del PD unto dal Colle, l’Italia guarisce! Respiriamo, fi-nal-men-te!”, sorridono i violasantorinigirotongrillini, e incalzano al grido: “Prima cosa, l’economia è salva. Era l’olezzo di quel nano decomposto che teneva lontani i miliardi di euro all’1,3% di tassi d’interesse dai titoli di Stato italiani. Ora lo spread Btp con i bund tedeschi va da 400 a 1 in 10 secondi, come una frenata di Vettel. Ora sarà chiaro a tutti che l’Europa è sempre stata amica dell’Italia, e per fortuna che c’è l’Euro!

Postulato dei sopraccitati: la causa della disgrazia economica di oggi, cioè del fatto che i mercati ci hanno sfiduciati e chiedono al governo oltre il 6% di interessi per comprargli i suoi titoli di Stato (per prestargli i soldi) sospingendolo al fallimento, è la mancanza di credibilità di Silvio Berlusconi. Via lui da Palazzo Chigi, via la disgrazia. I mercati torneranno a prestarci denaro a tassi del tutto ragionevoli. Continua con la lettura »

Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia, NON SI DIMETTA.

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Presidente,

perdoni l’approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.

Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:

a) l’Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.

b) esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche. (una definizione del tutto ragionata offerta dell’economista americano Michael Hudson)

Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d’uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:

L’Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma. 

L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere“. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco. Continua con la lettura »

SANTORO FA LA RIVOLUZIONE??? MAH

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Santoro inaugura “Servizio Pubblico” e lancia l’appello: bisogna fare la rivoluzioneTweetCommentaMichele Santoro e altri 100 mila presentano Servizio Pubblico. Inizia così, sulle note de “I soliti” di Vasco Rossi, la “piccola rivoluzione” dell’ex conduttore di Annozero. Web, Sky, emittenti locali, radio si accendono all’unisono per trasmettere il segnale della nuova avventura televisiva “senza editori e senza padroni”. “Caro Biagi, caro Montanelli – esordisce il conduttore -. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione”.Il primo pensiero è ai cittadini che hanno donato un milione di euro per l’iniziativa. “Di fronte alla cancellazione di Annozero, la reazione del sistema è stata fiacchissima, anche dell’opposizione – sostiene -. Ora 100 mila persone hanno deciso di accendere le luci di questa sera. Queste 100 mila persone si possono convincere che possono accendere tutto quello che vogliono. Possono accendere Celentano, Luttazzi, Dandini, la Rai che si sta spegnendo lentamente. Possono accendere un vero Servizio Pubblico”. Continua con la lettura »


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