Abbiamo sempre saputo chi è Stato.

Portavano molotov, ordinavano pestaggi feroci e attentavano all’incolumità di onesti cittadini disarmati. Black Bloc? No, Polizia.La sentenza della Cassazione dice queste due cose qua. Lo Stato ha impiegato anni, 11 lunghissimi anni, per dire quello che tutti sapevan già. Quello che lui sapeva già. Fin dal giorno prima, di 11 anni fa. Quello che era successo, quello che stava succedendo a Genova, lungo strade di moltitudine quando han mischiato tragedia privata e collettiva. Un ragazzo ammazzato e migliaia di singoli, lì fatti popolo, umiliati, violentati sulla pelle e dentro il petto. Impunemente rapiti e nascosti alle famiglie. E malgrado oggi la tela del ragno si sia squarciata anche con sentenze che hanno dimostrato veri i racconti, è palese l’omertà. Genova è stato qualcosa di terribile, un pugno alla Verità e alla Giustizia. Un altro mondo possibile che, per quelle divise, si è arrestato, si è perso. L’hanno fatto perdere. E’ anche per questo che mi par difficile poter accettare che con la sentenza della Cassazione questi fatti si siano sanati ed abbiano trovato giustizia. Basta una sentenza di un Tribunale, bastano 3 anni di interdizione a 5/6 macellai vigliacchi per tornare ad essere, a credere, in un Stato Democratico? Meglio che nulla certo, ma troppi, troppi, restano gli impuniti. Capi dello Stato, di Governo, politici complici e una pletora di poliziotti vigliacchetti e colleghi di questi che hanno fatto, alla scuola Diaz una “macelleria messicana” e che sono stati – e sono – in silenzio, complici e giustificatori. Legittimatori di omertà, di violenze, di illegalità.

Ricordiamogli Primo Levi, Se questo è un uomo: Gli si sfaccia la casa, la malattia li impedisca, i loro nati torcano il viso da loro.