Stasera, privi di citazioni e ancora scioccati dai noti recenti eventi si parla di…

Miracoli

“Beh, in base al ben noto principio di realtà pare si debba prendere atto della nuova situazione…”- inizia Santippo

“Nuova? Inaudita, direi” – fa Senona

“Foriera di speranza come di timore…” – aggiunge Sestilio

“In effetti l’ignoto è conturbante – spiega Sigmund – da un lato respinge e dall’altro attrae.

Personalmente mi auguro che la Casaleggio & Associati sia quella spectre che dicono, che abbia una struttura, un progetto ben definito, capacità di previsione. Che non siano apprendisti stregoni che evocano spiriti che poi sfuggono al controllo. Altrimenti quel 25% è friabile, evapora al primo incidente…”

“Di incidenti ce ne saranno – dice Sinfloriano – questo è poco ma sicuro. Incidenti fortuiti, inevitabilmente, e voluti. Appena due giorni dopo le elezioni il “Rapporto dei servizi segreti al Parlamento lancia l’allarme terrorismo legato alla crisi economica”. Mi sembra di tornare al ’93, quando gli equilibri rischiano di saltare, salta anche qualcos’altro…”

“Infatti si preannunciano attentati addirittura “spettacolari”, con annesso significativo lapsus freudiano – rileva Sigmund – La società dello spettacolo reclama il proscenio per ‘impallare’ la realtà. Questa società non deve disabituarsi alla prevalenza dell’immagine della realtà sulla realtà.

“Realtà… – obietta Serniana – che ne sappiamo in fondo noi delle vere motivazioni che spingono Grillo? Quelle di Berlusconi erano chiare, e bene o male siamo riusciti a difenderci, a non cascarci, parlo di una buona fetta del Paese. Ma ora non rischiamo di cascarci tutti quanti, destra e sinistra?”

“In effetti le analogie ci sono – spiega Sigmund – entrambi miliardari, entrambi seduttori, entrambi spregiudicati sfruttatori di un nuovo mezzo tecnologico (le tv commerciali trenta anni fa erano il web di adesso quanto a novità). La differenza potrebbe essere proprio la motivazione originaria che spinge a scendere in politica (non diciamo ‘salire’ che porta male…). Un conto è la necessità di salvarsi dai debiti e dalla magistratura una volta cadute le coperture craxiane, un conto (ma qui scendiamo nello psicologismo) è l’afflato di chi dalla vita ha avuto tutto: successo, fama, denaro, amore, salute ma pensa di poter essere vivo e felice solo se lo sono anche gli altri  (cfr Gaber).”

“Non so quale siano le motivazioni che hanno spinto a intraprendere questa avventura – interviene Senona- ma se fosse tutta un’operazione di marketing, non so perché mi viene in mente un film di una trentina di anni fa “Cercasi Gesù”. La storia di una spregiudicata operazione commerciale che partendo dallo sfruttamento dell’icona cristiana, intrecciandosi con le tensioni sociali dell’epoca, alla fine determina un autentico miracolo. Quando si dice l’eterogenesi dei fini…”

“A proposito di realtà, stando coi piedi per terra –  chiede Santippo -mo come ne usciamo? Qualcuno dovrà pur governare, e ottenere la fiducia.”

“Una via d’uscita ci sarebbe: governo tecnico – propone Simplicia

“Eh?!” – fanno tutti

“Sì, governo tecnico ma opposto e speculare al precedente – tranquillizza Simplicia – chessò, Beppe Scienza al tesoro, Pallante alle attività produttive, Landini al lavoro…

Questi dunque i voli pindarci degli italiani ancora ubriacati dallo tsunami, interrotti prima di designare l’eventuale presidente del consiglio…